15 marzo 2026: a pochi giorni dalla festa di San Giuseppe un bel gruppo di suore e laici della famiglia del Piccolo Disegno si sono ritrovati a Torino per una giornata di comunione, preghiera, fraternità e, non da ultimo, per fare memoria della storia vissuta.
Ad aprire la giornata la celebrazione eucaristica, presieduta da P. Aldo Genesio: in quel pane e in quel vino ciascuno dei presenti ha posto il proprio desiderio di vivere con uno sguardo nuovo. Non quello che guarda all’apparenza, all’esteriorità, a ciò che affascina e colpisce immediatamente, ma vivere con lo sguardo che sa vedere oltre, vedere la persona nella sua dignità e nella sua verità. E questo sguardo è dono ricevuto come luce nuova dalla Parola del giorno che racconta la guarigione del cieco dalla nascita!
A seguire un breve coffe break per iniziare a scambiare qualche parola e qualche saluto con chi non si vedeva da tempo, con chi è presente per la prima volta, con chi è un habitué in questo incontro.
E poi prende il via il tempo di condivisione e conoscenza. Ad aprire il percorso è Madre Lucia, coordinatrice del Consiglio di Federazione, che illustra il significato della Federazione italiana delle suore di San Giuseppe, nata ben 60 anni fa. Innanzitutto ha ringraziato le sorelle che allora ebbero il coraggio di dare vita ad un cammino comune tra le congregazioni di San Giuseppe presenti in Italia. Madre Lucia in seguito ha specificato che il cammino di Federazione è finalizzato alla crescita nella conoscenza e nel sostegno reciproci e all’ aiuto e collaborazione negli ambiti d’interesse comuni.
Nella Federazione sono presenti 7 Commissioni di lavoro che insieme, suore e laici, si occupano di un certo ambito a servizio di tutta la Federazione italiana.
A seguire, cominciando dalla Commissione della Formazione delle Suore, si sono presentate la Commissione Laici del Piccolo Disegno, la Commissione Giustizia, Pace, Integrità del Creato, la Commissione economica, la Commissione Abusi sui minori e persone fragili e la Commissione del sito web.
In chiusura si è dato voce al gruppo panafricano: Madre Anna Alfreda ha illustrato come negli ultimi anni, le suore di San Giuseppe presenti in Africa, indipendentemente dalle Congregazioni di appartenenza, hanno avvertito la necessità di trovarsi per conoscersi e condividere momenti formativi. Un nuovo segno di come il seme di comunione piantato nel silenzio di tanti anni fa, diventa un albero che stende i suoi rami ovunque si trovano suore e laici che si riconoscono nel Piccolo Disegno.
A chiudere in bellezza il nostro ritrovarci, un canto: “Se non puoi essere un pino in cima al monte…” canto che ha accompagnato, insieme a “La formica”, tanti incontri di sorelle negli anni di formazione e di scambio, per dire che non conta essere in poche o essere di secondo ordine, ma che ciò che conta è ESSERCI, con ciò che sei e che puoi donare! Questo è lo stile del Piccolo Disegno che, come il seme, cresce dove viene piantato e custodito. AMDG!
