Carissime Sorelle e carissimi Laici nel Piccolo Disegno,
oggi è la festa di San Giuseppe. Lo sappiamo bene!
In questo giorno speciale dedicato proprio a lui, San Giuseppe, il nostro Santo patrono, colgo l’occasione per porgere a tutte e tutti voi i più calorosi auguri di gioia vera, pace e benedizione. Prego il nostro Santo protettore, il cui “nome amabile” è stato scelto da Padre J.P.Médaille per la Congregazione stessa, di guidarla nella fedeltà, nel servizio ai poveri e nell’umiltà.
La figura di Giuseppe, uomo giusto e silenzioso, modello di obbedienza e di cura paterna, ci ispiri e ci accompagni nella nostra vita quotidiana affinché, come lui, possiamo compiere la volontà di Dio con gioia e serenità. San Giuseppe non ha mai messo in discussione né si è lamentato degli eventi inaspettati e sfavorevoli della sua vita, ma li ha accolti come se fossero necessari e facessero parte del piano di Dio. Uomo fragile e fallibile, come noi, e al tempo stesso coraggioso e forte nella fede, San Giuseppe è stato fonte di gioia, coraggio, speranza per chi gli viveva accanto.
Cosa significa questo per noi, per il nostro modo di vivere il carisma? Quanti vivono con noi e coloro che si rivolgono a noi in cerca di incoraggiamento e di esempio, sentono, vedono in noi questa fonte viva di speranza, gioia, coraggio?
Abbiamo spesso sentito parlare di Giuseppe come l’uomo dei sogni… ma anche dell’uomo giusto, concreto, con i piedi ben ancorati alla terra. Giuseppe fece molti sogni è vero, ma proprio in quei momenti Dio gli rivelava la sua missione e, al risveglio, tutti gli hanno, potremmo dire, cambiato la vita.
Quali sono i nostri sogni per la Congregazione che potrebbero cambiarci la vita? Abbiamo bisogno di coraggio, umiltà e fiducia per realizzarli !
Chiediamo a San Giuseppe, modello di fede, pietà, carità, coraggio, di farsi custode delle nostre fragilità e di farci capaci, come lui, di rinunciare alle nostre sicurezze per abbandonarci a Dio e a Lui obbedire con grande forza, umiltà e fiducia, avviandoci verso un futuro che è totalmente nelle mani di Dio.
Grazie alla sua intercessione, ci sia dato di saper “assistere e servire il caro prossimo con la stessa cura, diligenza e cordiale carità con le quali il glorioso San Giuseppe serviva la Vergine Santa, sua purissima sposa, e il Salvatore Gesù, affidato alle sue cure” (Costituzioni Primitive n. 27).
Concludendo, ricordo a noi tutti che San Giuseppe è un uomo di contemplazione. Non fa molto rumore, è silenzioso, discreto, ma molto efficiente.
In questo giorno in cui lo ricordiamo e con affetto, cresca in noi il desiderio di essere uomini e donne più contemplativi, ricchi della presenza di Dio in noi, un Dio da amare, adorare, servire, un Dio che ci apre all’incontro con i fratelli, ci fa essere gli uni per gli altri accoglienza, casa ospitale, segno della Sua Presenza.
Una bella festa di San Giuseppe 2026! Il suo spirito riempia i nostri cuori di pace e coraggio.
Suor Anna Alfreda
